Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

“Insieme all’assessore Casi abbiamo declinato l’invito di stasera in quanto impegnati da tempo in una iniziativa di raccolta fondi per l’Ucraina. Ovviamente siamo disponibili ad un incontro che tuttavia a onor del vero non cambierà la scelta fatta. Tortaia avrà la sua nuova scuola e l’avrà lì perché quella è la collocazione più adeguata. Il progetto di potenziare l’offerta dell’istituto Severi è datato 2007 ed ha rappresentato uno dei cavalli di battaglia proprio del PD alle elezioni del 2011.
 
Quel PD che proprio a me nel 2020 rimproverò di non aver realizzato quella scuola e che oggi, tanto per fare, dice no. In tanti anni di amministrazione tanto all’opposizione quanto in maggioranza è la prima volta che vediamo un comitato contro una scuola. Una città non si governa sugli umori legittimi di un po’ di cittadini, ma su ciò che serve alle esigenze della comunità: e questa scuola serve e quindi si fa. Resto anche convinta che non possano essere i comitati a indirizzare le scelte delle amministrazioni perché questo innesca meccanismi che hanno un unico esito: non fare mai nulla perché in ogni luogo scelto ci sarà sempre qualcuno che dirà di no”.
 
Il vicesindaco Lucia Tanti prende posizione sul “caso” della scuola a Tortaia, e con lei, l'assessore Alessandro Casi. “L'area individuata per la nuova scuola, peraltro già destinata dallo strumento urbanistico a servizi educativi – precisa Casi-, è la sola che risponde a tutti i requisiti previsti dai bandi PNRR. Vorrei anche ricordare l'assoluta impossibilità di intervenire su aree private, come quella individuata dal comitato, con progetti sempre riconducibili al PNRR, e precisare che l'area verde sarà ovviamente ridotta, come è evidente, ma non certo “cancellata” come dichiarato dall'opposizione”.