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Arezzo: risolto il caso degli anziani fratelli rimasti senza acqua e corrente Arezzo: risolto il caso degli anziani fratelli rimasti senza acqua e corrente Arezzo: risolto il caso degli anziani fratelli rimasti senza acqua e corrente

Risolto da Federconsumatori Arezzo il caso della coppia di anziani fratelli a cui era stata depotenziata la corrente elettrica per via di alcune bollette non pagate. Bollette provenienti da un nuovo gestore, mai ricevute dagli anziani. I due fratelli sono stati per 15 giorni senza acqua, perché il pozzo privato si attiva con la corrente elettrica e con pochissima elettricità. “Il caso è emblematico e grave allo stesso tempo”, afferma Federconsumatori. Il cambio di gestore era stato effettuato con un contratto telefonico facendo semplicemente poche domande a Domenico, 80enne residente a Terranuova Bracciolini (Ar) con la sorella ultra 80enne. Dall'altro capo del telefono, non erano stati chiesti dati sensibili e nemmeno POD o PDR, cioè l'indirizzo fisico della fornitura riportati solitamente in fattura. Un'attivazione dunque con semplice sì al telefono, come ne capitano a migliaia. Le bollette erano però arrivate al vecchio indirizzo della coppia di fratelli e quindi non erano mai state pagate. Federconsumatori si è rivolta ad Arera e in 15 giorni la corrente è stata ripristinata e le bollette annullate. “Non ci fermeremo qui – afferma Pietro Ferrari di Federconsumatori Arezzo – vogliamo capire come questi signori sono entrati in possesso dei dati di Domenico, poi andremo alla Procura della repubblica”. Verrà chiesto anche un incontro ai neo parlamentare eletti perché, sostiene Federconsumatori, ci sono delle importanti falle normative. Eppure c'è un codice per la privacy, un garante e oggi anche un registro delle opposizioni, dove si può chiedere che il proprio numero di cellulare non venga vessato di chiamate, ma a quanto pare non basta. “La normativa va cambiata – aggiunge Ferrari – chiederemo quanto prima anche un incontro ai parlamentari eletti nel nostro territorio”.