Arezzo, l'AIA si costituisce parte civile nel processo per l'aggressione all'arbitro
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L'A.I.A. (Associazione italiana arbitri), per la prima volta si è costituita parte civile nel processo a carico del 45enne, residente a Pesaro, responsabile della violenta aggressione ai danni dell’arbitro aretino Lorenzo Petrelli, avvenuta lo scorso giugno allo stadio Comunale di Arezzo, al termine della gara Under 13 Arezzo-Vis Pesaro.
L'istanza è stata depositata dall'avvocato Valerio Di Stasio, responsabile della Commissione esperti legali A.I.A., insieme al referente toscano Michele De Francesca. Il 45enne è accusato di lesioni personali aggravate, furto e danneggiamento. La richiesta di patteggiamento è stato respinta.
È stata invece accolta la richiesta del rito abbreviato, che comporta la riduzione di un terzo della pena in caso di condanna. La posizione dell'uomo si era aggravata dopo la perquisizione dei carabinieri che nella sua abitazione a Pesaro avevano rinvenuto due orologi sportivi e il mazzo di chiavi degli spogliatoi dello stadio cittadino. Ritrovamento che apre all’ipotesi del reato di rapina, oltre a quello di lesioni aggravate e sequestro di persona.
I fatti risalgono allo scorso 8 giugno. Il 45enne al termine della finale del “Memorial Mirco Poggini” era entrato nello spogliatoio del direttore di gara, chiudendolo dentro a chiave.
Lì avrebbe colpito il giovane arbitro con pugni, morsi e una sedia, provocandogli varie lesioni. La prognosi fu di 40 giorni.
Il questore di Arezzo aveva anche firmato un Daspo di quattro anni nei confronti dell’aggressore. L'udienza è stata rinviata al prossimo 6 di maggio.
“È la prima volta fortunatamente che capita un episodio così increscioso ad un associato di Arezzo, almeno nel recente passato – afferma Sandro Sarri presidente della sezione aretina dell'A.I.A. - la vicinanza della nostra associazione, a tutti i livelli, si è fatta sentire e questo ha permesso al diretto interessato e a tutti noi, di trovare la forza per andare avanti. Sull'iter legale non sta a noi addentrarci, personalmente voglio ringraziare i vertici AIA, presenti fin da subito in questa triste vicenda con la componente del Comitato Nazionale Valentina Finzi e la Commissione Esperti Legali AIA che sta seguendo passo dopo passo le vicende giudiziarie in maniera totalmente gratuita per il collega”.