Assalti agli orafi: in manette la "banda del buco"
ArezzoTV
In manette una banda che aveva assaltato le aziende orafe e non solo dal novembre del 2025 al febbraio di quest'anno. Si tratta di tre cittadini di origine albananese. In tutto cinque i colpi di cui si sarebbero resi responsabili. A fermarli e arrestarli i carabinieri di Arezzo, coadiuvati in fase esecutiva dai militari di Milano e Fermo. Le indagini, portate avanti dal Nucleo Operativo Radiomobile della compagnia di Arezzo, hanno permesso di ricostruire l’esistenza di un gruppo criminale stabilmente organizzato, dedito alla commissione di furti ai danni di aziende operanti nel settore orafo o della lavorazione di metalli preziosi, che utilizzava come base logistica un’autorimessa situata a Trezzano sul Naviglio (MI). Qui, fanno sapere gli inquirenti, venivano occultati veicoli di grossa cilindrata a cui venivano apposte targhe clonate. A quel punto le auto “pulite” veninivano usate per gli spostamenti. Nel magazzino sono stati rinvenuti anche strumenti utilizzati per le effrazioni e parte della refurtiva. La banda agiva forzando porte e casseforti, realizzando fori nelle pareti e neutralizzando i sistemi di allarme e videosorveglianza. In tutto cinque i colpi di cui sono ritenuti responsabili, avvenuti nelle notti tra il 21 e 22 novembre 2025, ai danni di una ditta orafa, tra il 21 e il 22 febbraio 2026, ai danni di due aziende orafe e di una di verniciatura mobili e il successivo 23 febbraio da un’altra ditta orafa.
Tra oro, argento, bronzo, ottone e materiale tecnologico, il valore delle refurtiva era circa 130mila euro. I tre si trovano in carcere a disposizione dell'A.G.