Porte aperte alla cittadinanza nella nuoa sala di protezione civile ad Arezzo
ArezzoTV
Una giornata per conoscere da vicino il sistema di protezione civile e il centro da cui vengono coordinate le attività di monitoraggio e gestione delle emergenze nel territorio aretino.
Ieri, nell’ambito della settimana nazionale della protezione civile, la Prefettura e la Provincia di Arezzo hanno aperto ai cittadini e alle scuole la Sala Operativa Provinciale Integrata (SOPI), nella sede di via Spallanzani 23.
“Si chiama integrata perché all'interno la sala ospita oltre la Provincia di Arezzo, che ha il compito di convogliare tutte le informazioni provenienti dai comuni sulle situazioni in atto e attivare il volontariato, anche i Vigili del Fuoco, soccorso sanitario, Genio Civile Valdarno Superiore – afferma Enrico Gusmeroli funzionario di protezione civile della Provincia di Arezzo - che dal punto di vista tecnico forniscono poi i dati al CCS (Centro coordinamento soccorsi) che è in Prefettura e che ha il compito di coordinare i soccorsi”.
Il momento centrale è stato l’inaugurazione dei nuovi spazi, degli arredi e delle attrezzature, destinati a rafforzare le capacità operative della struttura.
“Dobbiamo lavorare bene in tempo di pace, prevenire, organizzarsi al meglio, sperando sempre di lavorare inutilmente, nel senso che tutto quello che facciamo non serva – spiega il Prefetto di Arezzo Fabrizio Steno – se lavoriamo bene, ci organizziamo, miglioriamo le stanze, gli strumenti, il coordinamento, quando poi accadono le emergenze riusciamo a essere più efficaci e più tempestivi”. E così si scopre come funziona la macchina dei soccorsi, quali attività di coordinamento vengono svolte in caso di emergenza e quali tecnologie sono utilizzate per il monitoraggio del territorio. Alla cerimonia hanno partecipato anche il Direttore Generale dell’Azienda USL Toscana Sud Est, il Questore e i vertici provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, oltre ai rappresentanti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), del Genio Civile Valdarno Superiore, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del volontariato di protezione civile.
“E' importante che siano le famiglie, ma soprattutto i ragazzi a comprendere il tema della protezione civile con il concetto della cittadinanza attiva – afferma Alessandro Polcri presidente della Provincia di Arezzo – ovvero capire come si può interagire anche negli immobili o nei luoghi dove ci si trova”.