"Trasformiamo questa vergogna in un orgoglio". La proposta di Saione Viva per Via Fabio Filzi
ArezzoTV
Chi vive a Saione, quartiere popoloso e multieticnico di Arezzo, non se ne vuole andare. Con le nostre telecamere siamo tornati di fronte allo stabile di Via Fabio Filzi. Un tempo un asilo. Tramontato il progetto di realizzare in questo stabile, la nuova caserma della polizia locale, la situazione si è a dir poco inchiodata. Dopo il recente incontro con il sindaco Marcello Comanducci, l’associazione Saione Viva ha inviato una lettera alla Bcc Leasing, proprietaria dell’area. L'associazione propone la realizzazione di una struttura sportiva e aggregativa moderna, che riporti dunque famiglie e ragazzi in questo quartiere. Le piscine di acqua piovana che si sono formate dopo i primi lavori, hanno creato una situazione igienico sanitaria non più sopportabile. Nella risposta pubblicata da Saione Viva la stessa Bcc, si legge, “avrebbe proposto misure provvisorie non irreversibili, proposte alternative al tombamento dell’area, come la copertura amovibile dell’area di scavo e recinzioni rinforzate, con un’adeguata segnaletica”. Questo perchè in caso di rimozione del tomabamento, per un progetto di riqualificazione, il costo sarebbe altissimo, oltre al fatto che “consentirebbe di migliorare la situazione igienico-sanitaria della zona in tempi rapidi”. Intanto però, il tempo passa, il degrado aumenta, le abitazioni si svalutano. C'è chi sta pensando, per questo, ad un azione legale contro l'amministrazione comunale. Saione Viva chiede che, prima di qualsiasi decisione definitiva, sia sentito il parere di cittadini e residenti.