Sepolture nel comune di Arezzo, così il nuovo regolamento
ArezzoTV
Ora è ufficiale, il nuovo regolamento di polizia mortuaria sarà discusso e votato nel prossimo consiglio comunale ad Arezzo, il 24 settembre. A confermarlo al Corriere di Arezzo, è l'assessore Alberto Merelli. Sarà lui ad illustrare la pratica in aula.
Sono stati ritoccati più articoli, per superare alcune incongruenze che avevano creato casi paradossali e impedito ai cittadini di essere sepolti accanto ai loro congiunti.
La modifica più attesa e più importante è quella dell'art. 7 dell'attuale regolamento, che stabilisce le regole per il “Diritto alla sepoltura”. Al comma due si legge che “la sepoltura per inumazione e la tumulazione all’interno dei cimiteri extraurbani del Comune di Arezzo è riservata alle persone morte ivi residenti, secondo l’appartenenza al rispettivo ambito territoriale”.
Di fatto, fino ad ora, se c'era un congiunto già sepolto in un cimitero, non era quello l'elemento dirimente per avere una concessione, ma la residenza.
Nella nuova stesura, invece, si darà la precedenza all'elemento parentale, rispetto alla residenza del caro estinto. Ed è proprio Merelli ad anticipare come questo avverrà.
“Verrà modificato l'articolo 7 – conferma l'assessore Alberto Merelli – la tumulazione prima era prevista solo per i residenti, ora è prevista anche per il ricongiungimento di coniugi, genitori, figli, fratelli, sorelle e congiunti di convivenza legale. Non c'è un grado di parentela, ma viene appunto specificata la tipologia di parentela a cui questo sarà concesso. Una modifica che consentirà il ricongiungimento prima della tumulazione. L'articolo 39 (dello stesso regolamento ndr) lo consentiva dopo la tumulazione”.
Questa l'incongruenza più evidente del regolamento entrato in vigore ad aprile di quest'anno e che aveva, infatti, determinato lo spostamento di alcune salme, per le quali i familiari, dopo la prima tumulazione, avevano chiesto che venissero ricongiunte con i loro cari.
Una procedura che produceva spiacevoli disagi e costi per le famiglie.
Poi sono stati ritoccati altri articoli, come ad esemio l'articolo 53.
“In questo caso – continua Merelli – è stata inserita la possibilità del rinnovo. Facciamo un esempio: una concessione che dura 30 anni, alla sua scadenza si può rinnovare per altri 30 anni.
Una regola che vale sempre per il cimitero comunale di Arezzo, mentre per gli extraurbani solo se ci sono posti liberi pari al 10%”.
Il nuovo regolamento, però, non sarà retroattivo. Questa nuova possibilità, dunque, non vale per le concessioni già in essere. Questo è specificato nel nuovo documento.
Una revisione importante, dunque, di regole che rigurdano le sepolture nel comune di Arezzo, che avevano creato importanti polemiche e critiche. Una questione di cui l'amministrazione guidata da Marcello Comaducci aveva annunciato di volersi occupare e così è stato. Anche le minoranze, Pd e Polo delle Liste civiche erano intervenute chiedendo una revisione.
L'ultima parola spetterà al consiglio comunale, nell'adunanza del 24 settembre prossimo.