Bimbo muore all'asilo, un'intera comunità sconvolta. "E' bimbo di tutti noi"
ArezzoTV
Solo silenzio, fiori bianchi e qualche pupazzo di fronte all'asilo di Soci dove il 12 novembre ha perso la vita un bambino di appena due anni. Nessuno trova le parole giuste per commentare una notizia che ha gettato nelle sconforto non solo il Casentino, ma l'intera provincia di Arezzo.
A Bibbiena il sindaco Filippo Vagnoli ha proclamato tre giorni di lutto cittadino.
“E' veramente una cosa indescrivibile – ci dice un residente che abita davanti all'asilo – questi bambini li vediamo tutti i giorni, sempre qui a questa rete. Io passo di qui con il mio cane. Conosco la famiglia, sono due bravissime persone. Hanno un altro figlio, più grande. Sarà un motivo per farsi forza, certo, ma oltre a quello ce ne sono pochi di motivi”.
Le persone arrivano, lasciano un fiore e piangono.
“E' da ieri che piango – ci dice una donna che ha appena lasciato un mazzo di fiori bianchi - siamo tutti provati, un paese intero è provato. E' bimbo di tutti noi. Io ho un nipotino di tre anni che è stato in questa scuola. Questa è come una seconda casa. Quella che è accaduta è una cosa assurda, impensabile. Penso al bimbo, penso ai genitori, al fratellino, penso a tutti noi. Conosco la mamma, il nonno e la nonna, ma anche se uno non li conoscesse penso che il dolore sia per tutti. Un dolore assurdo. Una cosa inspiegabile, non ci sono parole”.
Ieri sera una veglia di preghiera e poi una fiaccolata voluta dalla parrocchia di Soci per dimostrare vicinanza alla famiglia in questo momento di grande dolore. Arriva anche un messaggio del vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Andrea Migliavacca che, in comunione con l’intera chiesa diocesana, esprime la propria solidarietà e vicinanza alla famiglia del piccolo Leonardo, morto tragicamente nella giornata di ieri all’età di due anni mentre giocava all’asilo nido, e a tutta la comunità di Soci. “Partecipo al dolore della famiglia e della comunità per la morte del piccolo Leonardo – afferma il vescovo - che accompagno con la preghiera all’incontro con Dio e che già confido nel suo abbraccio di amore. Sono vicino e sostengo la famiglia con il mio cordoglio, il pensiero e la preghiera”.
E c'è chi, avendo assistito a quanto accaduto se pur da bordo strada, ha un pensiero anche per le educatrici. L'asilo è gestito dalla cooperativa Koinè. Ieri una delle maestre avrebbe avuto un malore.
“Ho visto il Pegaso atterrare – ci racconta un residente – hanno provato a lungo a rianimarlo, ma purtroppo non c’è stato niente da fare. Ho letto nei social un pò di gogna mediatica per le maestre, mi dispiace perché certo le responsabilità ci saranno, ma questo dolore infinito se lo porteranno dentro per tutta la vita”.