Laurea Infermieristica ad Arezzo, Opi: “No a soluzioni ibride, il corso replica va attivato subito”
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“No a soluzioni ibride, il corso replica va attivato subito”. E' OPI Arezzo ad alzare la voce in merito e chiede una scelta netta sul futuro del Corso di Laurea in Infermieristica nella sede aretina.
Il presidente Giovanni Grasso ha inviato una lettera aperta all’Università di Siena.
“Gli studenti meritano qualità, certezze e una formazione vera, non un modello fragile e penalizzante – scrive Grasso.
OPI Arezzo sollecita l’attivazione del corso replica ad Arezzo fin dal bando 2026/2027. In alternativa, l’Ordine chiede di rinviare la stesura del nuovo bando all’anno accademico 2027/2028, pur di evitare soluzioni intermedie considerate inadeguate.
Da evirare, secondo OPI, l’ipotesi di un sistema ibrido, giudicato disorganico e fortemente penalizzante. Tra i punti più critici c’è l’eventualità di far svolgere le lezioni in maniera sincrona da Siena, costringendo gli studenti a lunghi spostamenti per poi seguire davanti a uno schermo. Una prospettiva che, secondo l’Ordine, presenta problemi organizzativi, economici e didattici.
“Materie fondamentali come Anatomia, Fisiologia, Chirurgia d’urgenza e Anestesiologia non possono essere progressivamente svuotate del rapporto diretto tra docente e studente – sottolinea Grasso – la laurea in Infermieristica non è compatibile con un modello para-telematico. Ha bisogno di solidità, presenza e qualità”.
Per OPI Arezzo la strada è chiara: la sede aretina, già accreditata e dotata dei requisiti strutturali necessari, deve essere messa nelle condizioni di ospitare un vero corso replica, attraverso una scelta programmata e stabile da parte dell’Ateneo, anche garantendo i necessari docenti strutturati.