Due 19enni aretini per un anno volontari in Perù. "Fare del bene non è una perdita di tempo"
ArezzoTV
Un anno di volontariato in Perù, tra le popolazioni più povere e bisognose. Proprio quel paese che nel prossimo novembre vedrà anche la prima visita pastorale di Papa Leone XIV.
A dedicare 12 mesi della loro vita ai più bisognosi sono due ragazzi aretini: Francesco Avanzati, di Civitella in Val di Chiana e Giulia Tofani di Marciano della Chiana.
Entrambi 19enni e neo diplomati. Lei parte proprio oggi, ha le idee un po' più chiare riguardo al proprio futuro: giornalista e inviata nei paesi in guerra.
Francesco partirà il 22 settembre, per lui sarà un anno “di riflessione” rispetto al suo futuro. Direzione l'Oratorio Maria Auxiliadora, che si trova nel distretto di Encañada, in Perù.
Una regione che si trova a 3mila metri sulle Ande. A portare su questa strada questi due ragazzi, la loro frequentazione dell'Oratorio Don Bosco. Francesco l'ha conosciuto quando frequentava la terza elementare. Alla chiesa di San Domenico ad Arezzo, frequentando un campo solare, l'incontro con Don Daniele Leoni, adesso parroco di Ortignano Raggiolo. La realtà dell'Oratorio Don Bosco colpisce a tal punto Francesco che negli anni della crescita continua a frequentarlo a Pozzo della Chiana, Cesa, Monte San Savino e ora Montevarchi.
“Una giornata oratorio è giornata molto semplice – racconta Francesco - si inizia la mattina, di solito con la messa. Con i ragazzi dopo iniziamo a fare delle attività, iniziamo con il pranzo, magari al sacco, e poi dopo facciamo giochi e vari gesti di carità, che possono essere una raccolta alimentare, piuttosto che la vendita di frutta casa per casa. La giornata termina sempre con le preghiere, proprio per ricordarci anche la nostra parte spirituale, ovvero il nostro cristianesimo e la fede verso Dio”. Quindi Francesco conosce la realtà di “Aiutiamolamissione ODV”, fondata da Padre Alessandro Facchini, che da oltre vent'anni opera come missionario in Perù. Francesco non ha dubbi, vuole dedicare un anno della sua vita a queste popolazioni. Il 22 settembre la partenza.
“Non mi sto facendo né troppe domande, né troppe aspettative verso quello che vado a fare – ci racconta Francesco - a parte gli scali che devo fare con l'aereo e a che ora arriverò, il resto è un'avventura che mi sento di vivere proprio così, sul momento. Potrei fare l'insegnante in una scuola per ragazzi, o il muratore per la gente che non ha una casa. Dipende molto dalle necessità che troveremo”. Un percorso di crescita personale, insomma. “Non so al momento la persona che diventerò e chi vorrò diventare – confessa Francesco - magari scopro che voglio diventare parroco, piuttosto che padre di famiglia, non ho idea ancora. Fino ad ora questo percorso mi ha lasciato una grandissima impronta. Ho imparato come affrontare determinate situazioni, come adattarmi meglio a determinati comportamenti. Un percorso lungo, ricco di gioie e faticoso”. Di sicuro bello, quando Francesco ne parla, gli occhi brillano.
Storia simile, per alcuni versi, ma differente per altri. Quella di Giulia. Nel suo caso è stato un amico a portarla a conoscere la realtà dell'Oratorio Don Bosco, quattro anni fa.
“Mi sento di non aver buttato via il mio tempo – racconta Giulia - perché aiutando i poveri in qualche modo tu cresci. Questo non significa non vivere la mia età, anch'io vado alle feste, ma so che ci sono altre realtà, rispetto alla mia, che non si possono ignorare”.
Giulia ha le idee chiare, il suo sogno è diventare una giornalista inviata di guerra.
“Non sopporto non avere notizie, non essere al corrente, non sapere che magari in questo momento ci sono delle guerre in atto che stanno continuando a martoriare tante popolazioni – afferma Giulia - in Perù andrò in una scuola femminile”.
Sogni ad occhi aperti, ma anche tanta concretezza. E chissà se questi due giovani aretini a novembre andranno anche a salutare Papa Leone XIV. Non sono ancora state rese note le tappe che il Pontefice affronterà in questo suo primo viaggio in Sud America.
Di certo Francesco e Giulia incarnano quella carità cristiana, che rappresenta uno dei più importanti pilastri della Chiesa cattolica.