Nomina di Grasso all'Ars, Casa Riformista: "spazio ai giovani, parlerà il lavoro"
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«Diamo spazio ai giovani, valorizziamo le competenze e premiamo il merito». È un principio spesso richiamato nel dibattito pubblico e che trova oggi concreta applicazione nella scelta del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani di affidare, per un periodo definito e con una missione precisa, l’incarico di Commissario straordinario dell’ARS – Agenzia Regionale di Sanità – a Giovanni Grasso.
Casa Riformista accoglie con grande soddisfazione questa nomina, che rappresenta una scelta innovativa e un riconoscimento importante non soltanto per il percorso professionale di Grasso, ma anche per l’intera professione infermieristica. Per la prima volta, infatti, un infermiere viene chiamato alla guida dell’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana.
Ad Arezzo, e non solo, Giovanni Grasso è un nome conosciuto. Da nove anni è presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo, già coordinatore di OPI Toscana e ha ricoperto un incarico nella Federazione nazionale degli infermieri, un’esperienza che ha attraversato anche gli anni difficilissimi della pandemia, quando gli infermieri e tutti i professionisti sanitari hanno rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la comunità.
A 37 anni, il dottor Giovanni Grasso può contare su una laurea in Infermieristica, due master e su una consolidata esperienza in incarichi di natura dirigenziale, gestionale e organizzativa. Nel 2025 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un percorso che gli ha consentito di maturare una conoscenza diretta e approfondita delle esigenze dei professionisti, dei pazienti e, più in generale, del funzionamento del sistema sanitario.
Ed è proprio questo uno degli elementi di maggiore valore della scelta compiuta dal presidente Giani. Gli infermieri rappresentano infatti una componente essenziale del Servizio sanitario e, grazie al rapporto quotidiano con pazienti e famiglie, possiedono un punto di osservazione privilegiato sui bisogni delle persone, sull’organizzazione dei servizi e sulle criticità che possono emergere sia in ambito ospedaliero sia territoriale.
Oggi, in Toscana e in Italia, sono numerosi gli infermieri chiamati a ricoprire incarichi di elevata responsabilità: dalla direzione dei distretti socio-sanitari ai dipartimenti, fino a ruoli apicali nelle aziende sanitarie. È la dimostrazione di quanto la professione infermieristica abbia sviluppato, accanto alle competenze clinico-assistenziali, importanti capacità manageriali, organizzative e di programmazione.
La nomina di Grasso offre inoltre una grande opportunità per valorizzare ulteriormente il ruolo dell’ARS Toscana, istituita nel 1998. A quasi 28 anni dalla sua nascita, l’Agenzia può essere ancora più conosciuta dai cittadini per le sue importanti funzioni di studio, analisi, monitoraggio e supporto alle politiche sanitarie regionali.
La nuova fase può dunque rappresentare l’occasione per avvicinare sempre di più l’ARS ai cittadini, farne conoscere il lavoro e valorizzarne il contributo al miglioramento della sanità toscana.
Un lavoro che richiede competenza, capacità di ascolto e conoscenza concreta della sanità. Caratteristiche che il presidente Giani ha avuto modo di conoscere negli anni, anche durante il periodo in cui Grasso ha ricoperto il ruolo di coordinatore toscano degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, confrontandosi direttamente con le istituzioni regionali sulle principali problematiche del sistema sanitario e proponendo soluzioni orientate alle esigenze dei cittadini.
Particolarmente significativo è anche il sostegno espresso dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche della Toscana: un riconoscimento che va oltre la persona e assume un valore importante per tutta la categoria.
Casa Riformista, con cui Giovanni Grasso si è candidato prima alle elezioni regionali, ottenendo oltre 2.500 preferenze, e successivamente alle elezioni comunali di Arezzo, raccogliendo quasi 900 preferenze personali, considera questa nomina il giusto riconoscimento di un percorso costruito sul territorio, sulla professione e sul rapporto diretto con i cittadini.
Adesso saranno il lavoro, i risultati e la capacità di mettere competenze ed esperienza al servizio della sanità toscana a parlare.
A Giovanni Grasso vanno quindi le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro di Casa Riformista, nella convinzione che questa scelta possa rappresentare un valore aggiunto per l’ARS, per la professione infermieristica e soprattutto per i cittadini toscani.