Tutto da rifare per il centro destra aretino che incassa il no di Piero Melani Graverini, avvocato del foro aretino a cui la coalizione aveva chiesto la disponibilità di potersi candidare sindaco per le amministrative ad Arezzo.
Graverini motiva la sua scelta, ma non chiude la porta alla politica e soprattutto il suo appoggio al futuro candidato.

“Sono onorato per la richiesta avanzata dai partiti del centro destra di candidarmi a sindaco di Arezzo – scrive Graverini – è una proposta che mi ha profondamente colpito e che ho valutato con grande attenzione e senso di responsabilità. Dopo una seria riflessione e un “esame di coscienza” professionale condiviso con i dodoci professionisti del mio studio legale – prosegue Graverini – ho dovuto prendere atto che l'incarico di sindaco, richiede un impegno totalizzante, full time, che allo stato attuale non posso assumere in prima linea, seppur con non poco dispiacere”.
Graverini però, non chiude la porta definitivamente al suo impegno in politica, anche per non “deludere” coloro che invece lo avrebbero voluto come candidato.
“Al tempo stesso – prosegue l'avvocato – non voglio e non posso deludere i moltissimi cittadini che in queste settimane mi hanno manifestato fiducia, sostegno e una sincera voglia di partecipazione.
Ritengo che il mio profilo possa essere utile anche in una forma diversa: sostenere un candidato più giovane, capace di offrire una prospettiva solida e credibile per i prossimi dieci anni al servizio della città di Arezzo, senza escludere di animare una lista civica a supporto”.