Criminalità giovanile, controllati 3mila ragazzi nell'Aretino
ArezzoTV
Anche in provincia di Arezzo controlli della polizia per contrastare il fenomeno della criminalità giovanile. Sotto la lente d'ingrandimento, dal 9 al 25 ottobre, sono finiti 2796 ragazzi maggiorenni, di cui 715 stranieri e 177 minorenni di cui 77 stranieri. In tutto sono stati controllati 687 veicoli.
I controlli rientrano nell’ambito di un’iniziativa coordinata a livello nazionale dal servizio centrale operativo della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato. L’attività, coordinata sul territorio dalla Squadra Mobile della Questura di Arezzo, ha interessato le aree della movida, le stazioni ferroviarie, i parchi pubblici e le altre zone individuate come sensibili, comprese quelle caratterizzate da fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti e situazioni di degrado. Nel corso delle operazioni otto giovani, poco più che maggiorenni di nazionalità nordafricana, sono stati indagati in stato di libertà per reati contro il patrimonio e in materia di immigrazione. Altri nove, stavolta minorenni di nazionalità italiana e straniera, sono stati indagati in stato di libertà per reati contro il patrimonio e per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose.
In tutto quattro i provvedimenti di DACUR (divieto di accesso alle aree urbane) emessi dalla Questura, tre DASPO (divieto di accesso alle manifestazioni sportive) e un foglio di via obbligatorio. Un giovane, appena maggiorenne, è stato invece sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di dimora.
Sono stati inoltre effettuati 40 controlli nei confronti di persone sottoposte ad arresti domiciliari, 15 perquisizioni e nove verifiche esercizi commerciali e sale giochi. Sequestrate anche modiche quantità di sostanza stupefacente, una pistola giocattolo e fuochi d'artificio. In tutto sette le sanzioni amministrative per ubriachezza e consumo di sostanze stupefacenti.