Pronto soccorso, accessi record per il caldo. Anziani, ma anche pazienti psichiatrici
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Questa seconda ondata di calore ha colpito duro anche il territorio aretino. A confermare i numeri record di accessi al Pronto Soccorso dell'ospedale San Donato di Arezzo, è Maurizio Zanobetti, direttore dell'area dipartimentale Pronto Soccorso e Medicina d'Urgenza-Area Provinciale Aretina.
“Sì, dallo scorso lunedì c'è stata una recrudescenza degli accessi maggiore rispetto alla prima ondata di caldo – afferma Zanobetti - la buona parte degli accessi purtroppo sono pazienti anziani, fragili, che vengono con le conseguenze del caldo eccessivo”.
Circa 200 accessi al giorno. Tra loro anche un accesso “anomalo”, da parte di pazienti con patologie psichiatriche.
“Sì in questo periodo, abbiamo registrato un'alta frequenza di instabilizzazione dei pazienti con patologie psichiatriche – conferma Zanobetti – molti farmaci antipsicotici, è riportato anche dalla letteratura, tolgono la sensazione della sete. Il caldo riduce l'effetto del sonno, quindi i pazienti non dormono. Coloro che soffrono di patologie psichiatriche sono anche più soggetti a colpi di calore, proprio perché si disidratano. Confermo che in questi primi giorni al settimana abbiamo avuto parecchi pazienti psichiatrici che si sono instabilizzati”.
Giorni di super lavoro, insomma per il personale del pronto soccorso di Arezzo, dove da 15 giorni è iniziata anche la sperimentazione dei codici minori affidati al terzo settore.
“Sì, braccia e mani in più – prosegue Zanobetti - dal punto di vista prettamente medico, questo ci permette di utilizzare un medico in più nell'area dell'open space dove eravamo in due. Quindi un terzo medico in più ci permette di prendere in carico più velocemente i pazienti cosiddetti di “intermedia intensità”, quindi i codici verdi che rischiavano di aspettare molto tempo. Sono circa il il 35-36% dei pazienti che arrivano al pronto soccorso. Questo ovviamente non vale solo per Arezzo. Quindi questa sperimentazione ci sta aiutando in questo senso”.
Troppo presto però per tracciare un bilancio e per diffondere numeri.
“Darvi dei numeri al momento è impossibile – precisa Zanobetti - fra qualche mese vedremo se tutto questo sarà corroborato anche da una valida statistica”.
Tornando al caldo, oggi e domani è atteso il picco maggiore delle temperature. I consigli, per evitare problemi, sono sempre gli stessi e alcuni di questi, pare che i cittadini li abbiano percepiti.
“Abbiamo osservato che, soprattutto i giovani gli sportivi anche non atleti professionisti così, non sono stati interessati da colpi di calore – afferma Zanobetti - quindi la gente ha capito che bisogna stare attenti a queste condizioni meteorologiche”.
Poi la raccomandazione più importante, prendersi cura dei nostri anziani e dei più fragili.
“Bisogna stare dietro alle persone più fragili, c'è poco da fare – raccomanda Zanobetti - il messaggio è: dovunque si trovino gli anziani bisogna dedicare loro attenzione, perché la maggior parte di loro, arrivano in pronto soccorso con le stesse caratteristiche. Sono disidratati, hanno la febbre, hanno un'infezione delle urinarie, un'infezione respiratoria che è sufficiente per poter scombinare il loro quadro clinico. Per tutti gli altri, credo che la gente abbia capito. Per fortuna, grazie alle ordinanze della Regione Toscana per chi lavora all'esterno, non abbiamo registrato casi di lavoratori che hanno problemi legati al caldo”.
Un dato, invece, che torna puntuale tutte le estati, è quello legato ai tanti incidenti stradali, soprattutto pedoni investiti e incidenti che vedono coinvolti mezzi a due ruote. Per l'Aretino l'estate 2026 è cominciata in salita.
“Si quest'anno nell'area aretina abbiamo registrato molti casi. Negli ultimi dieci giorni ci sono stati molti incidenti, alcuni fatali purtroppo e anche quelli non fatali, ma con gravi conseguenze, il sistema d'emergenza territoriale e del pronto soccorso ha lavorato in modo egregio”.
Una pacca sulla spalla, a chi ogni giorno è in questa zona di frontiera della sanità aretina e non solo.
“Io posso solo parlare bene di tutto il personale che gestisco che è numeroso – conclude Zanobetti - questo è un pronto soccorso importante, è un pronto soccorso Hub provinciale e questi sanitari sono veramente bravi. Sono sobbarcati da un lavoro importante. E' ovvio in un pronto soccorso ci sono delle priorità di visita, ma alla fine vediamo tutti perché il nostro ruolo è quello”.