Vertenza della polizia ad Arezzo, Comanducci non cambia la sua posizione
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Non cambia la posizione del sindaco di Arezzo Marcello Comanducci in merito alla vertenza della polizia locale. L'incontro con i sindacati rimane subordinato al piano di riorganizzazione del corpo che il comandante Ameglio Menguzzo dovrà presentare.
Eppure un sindacato, Csa, ha già annunciato lo sciopero in occasione della Giostra del Saracino del 6 settembre, la Cgil e la Rsu hanno annunciato lo stato di agitazione e in assenza di una convocazione anche azioni più incisive. Sul tavolo la questione più spinosa è la richiesta di servizi di controllo in Piazza della Badia, richiesti al corpo di polizia locale, in assenza di altre forze dell'ordine. Comanducci, in un video diffuso sui social, afferma che la procedura è regolare.
Il braccio di ferro, dunque, continua e il sindaco Comanducci non ha alcuna intenzione di incontrare i sindacati prima del piano di riorganizzazione che il comandante Ameglio Menguzzo gli sottoporrà. Eppure gli stessi vigili e sindacati affermano, in una nostra intervista, che quel piano è una questione completamente diversa dalla vertenza, dove si elenca una sede non a norma, la poca formazione, il salario accessorio e la mancanza di dispositivi di protezione individuale.
Sul tema interviente anche Francesco Palazzini, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale e responsabile provinciale del dipartimento sicurezza di Fratelli d’Italia.
"La funzione degli agenti di Polizia Locale è a noi ben chiara. La presenza visibile degli agenti sul territorio rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza, legalità e vivibilità, oltre a costituire un concreto elemento di deterrenza e controllo. Per questo motivo, anche nelle serate della movida, i servizi, a nostro parere, dovranno essere organizzati in risposta ai bisogni della città e in adempimento di quanto espressamente previsto dal regolamento della Polizia Locale. Gli agenti dovranno disporre di tutti gli strumenti e delle protezioni necessarie per svolgere il proprio lavoro in piena sicurezza nell’ambito delle proprie competenze. Per quanto riguarda il tema del vestiario e della strumentazione, si precisa che, per quanto ci risulta, proprio in questa direzione si è recentemente conclusa una significativa e complessa procedura per l’approvvigionamento che consentirà di dotare il personale di vestiario, protezioni e strumentazioni moderne e adeguate. Spiace constatare come si cerchi talvolta di sollevare toni da emergenza o di ventilare agitazioni che rischiano di danneggiare l’immagine della città e dei suoi eventi principali: da parte nostra restiamo, come sempre, pienamente disponibili al confronto costruttivo con l’obiettivo comune di tutelare le condizioni degli agenti nell’adempimento del proprio servizio" conclude Palazzini.