Sanità: Palamara (Iss) ad Arezzo, sempre più donne in ruoli di governance
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Secondo giorno di lavoro al Forum Risk Management “La sfida della sanità pubblica” in corso ad Arezzo. Tra i temi centrali della giornata di oggi il ruolo delle donne in sanità e la medicina di genere.
A dare il suo prezioso contributo Anna Teresa Palamara, direttore malattie infettive ISS.
“Le donne hanno sempre avuto un grande ruolo in sanità perché è nel loro Dna la capacità di cura – ha detto la Palamara – oggi le donne hanno una grande responsabilità perché sempre di più stanno assumendo ruoli nella governance e nella pianificazione degli interventi. Questo porterà un vantaggio alla sanità pubblica che sarà presto misurabile”.
Sulla medicina di genere la dottoressa Palamara ha ricordato l'importanza di cure sempre più specifiche.
“Siamo oggettivamente diversi nella risposta alle infezioni, nella risposta ai farmaci e nella capacità di rispondere a vari stimoli dall'esterno – ha precisato la Palamara – quindi c'è bisogno di approfondire le conoscenze in questo campo, per andare incontro ad una medicina sempre più personalizzata”.
Le nuove sfide della sanità pubblica del futuro saranno anche nella tanto attesa transizione digitale e nella gestione di strumenti come l'intelligenza artificiale.
Un stagione di cambiamento che sarà possibile anche grazie ai fondi PNRR.
E' stato il presidente di Agenas Enrico Coscioni a ricordare un obiettivo non troppo lontano nel tempo. “Il piano nazionale di ripresa e resilienza è una grande opportunità – ha detto Coscioni – ma ci sono anche delle precise scadenze. Una su tutte: nel 2026 dovremo avere il 10% dei pazienti over 65 in assistenza domiciliare integrata”.
A fare il punto sulla transizione dei sistemi informatici in sanità è stato anche Stefano Lorusso, direttore dei sistemi informativi della digitalizzazione del servizio sanitario nazionale.
“I fondi PNRR ci consentiranno di portare avanti la trasformazione digitale e l'innovazione tecnologica – ha detto Lorusso – basti pensare al progetto della telemedicina e al fascicolo sanitario elettronico. Saranno dei cambiamenti importanti sia per gli operatori sanitari che per i cittadini. In prospettiva il fascicolo sanitario, dovrà diventare anche un punto unico di accesso ai servizi sanitari”.