Omicidio di San Zeno, 29enne in silenzio di fronte al Gip
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E' rimasta in silenzio di fronte al Gip Alexandra, la 29enne di origini colombiane, in carcere per l'omicidio di Luciano Buonfiglio, nel corso dell'udienza di convalida del fermo.
Nei primi momenti la 29enne, transessuale, arrivata in Italia due anni fa, accusata di omicidio volontario, aveva dichiarato di essersi trovato coinvolto in una colluttazione e di aver agito per difendersi. La difesa ha chiesto e ottenuto un accertamento sulle ecchimosi e i segni che reca sul corpo la persona arrestata che si è svolto questa mattina in questura.
Resta da chiarire la dinamica dei fatti, il movente e la causa del decesso.
Il broker era stato trovato senza vita nel parcheggio di San Zeno, con la testa sull'asfalto e le gambe ancora nell'abitacolo. Risposte potrebbero arrivare dall'autopsia, affidata questa mattina alla medicina legale di Siena.
La giudice per le indagini preliminari Giulia Soldini ha confermato il fermo. La difesa della 29enne, attualmente in cella di isolamento nel carcere di Prato, ha chiesto il trasferimento in un'altra struttura.