Giornate anti frode alle poste di Via Guido Monaco ad Arezzo
ArezzoTV
“L'82% delle transazioni fraudolente viene eseguito dal titolare del rapporto. Quindi è evidente la manipolazione della vittima di una frode, da parte dei truffatori. Un fenomeno molto preoccupante”.
Così Alessandra Mariotti, responsabile Fraud Management Centro Nord di Poste Italiane, che ieri e oggi si trova presso l'ufficio postale di Via Guido Monaco ad Arezzo, assieme al personale di Poste Italiane e alla Polizia di Stato per un'iniziativa di sensibilizzazione e informazione nei confronti dei cittadini. L’obiettivo è mettere in guardia le persone sui potenziali rischi delle frodi e aiutarli a sviluppare comportamenti di difesa corretti, in particolar modo sul web.
“In queste giornate della prevenzione noi cerchiamo di dare degli elementi molto semplici – prosegue Mariotti - è possibile essere contattati da persone che si spacciano per Poste Italiane o per funzionari di banca. Nel momento in cui chiedono il PIN, il codice OTP, le credenziali o addirittura di correre all'ufficio postale a fare una transazione, non può essere chi dice di essere, quindi è una frode”. Mai aprire un link contenuto in un messaggio.
“Il link nel messaggio è pericoloso, perché fa entrare in un sito che apparentemente sembra quello di Poste Italiane o della banca – prosegue Mariotti - lì carpiscono le credenziali. Quindi mai cliccare il link che si ricevono nei messaggi”. Presente anche la dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Toscana Eva Claudia Cosentino.
“Secondo la nostra casistica, il falso trading online è la truffa più redditizia – commenta la Cosentino - la tipologia più diffusa è invece il phishing, sia sotto forma di e-mail, che di sms, che di telefonate. L’insidia più frequente è quella di una chiamata dove qualcuno si spaccia per l'istituto di credito o per un appartenente alle forze dell'ordine. Nessuno è immune dal rischio di subire una frode online. Prevenzione e prudenza fanno la differenza e in generale, è bene seguire poche regole: non condividere con nessuno le proprie credenziali, utilizzare password complesse e aggiornare regolarmente i propri dispositivi; attivare sistemi di autenticazione a più fattori, privilegiando quelli basati su tecnologie biometriche o su dispositivi fisici sicuri”.