Il «Pan Pan» di Gino Severini, da Parigi a Cortona. Al via la mostra dedicata all'artista cortonese
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Protagonista delle avanguardie del Novecento, nato a Cortona nel 1883, Gino Severini fu una figura centrale delle avanguardie artistiche europee e uno dei protagonisti del Futurismo, assieme a Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Ardengo Soffici e Pablo Picasso.
A Severini è dedicata “Gino Severini. Modernità come dialogo” la mostra in programma fino al 1° novembre a Cortona a Palazzo Casali, sede del Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, in occasione del 60esimo anniversario dalla morte del celebre artista cortonese.
80 opere tra dipinti e disegni, tra queste anche il capolavoro di 4 metri “La danse du Pan Pan a Monico”, proveniente dal Centre Pompidou. L’opera, simbolo della stagione futurista dell’artista, torna eccezionalmente in Italia dopo oltre trentacinque anni.
Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque sezioni che ripercorrono le principali tappe della sua ricerca artistica: dalle esperienze giovanili legate al Divisionismo e ai primi anni parigini, passando per il Futurismo e il dialogo con il Cubismo, fino al ritorno al classicismo e alla riflessione sul rapporto tra arte e architettura.
La mostra si conclude idealmente con il ritorno di Severini a Cortona e con il legame mai interrotto con la città natale. Un rapporto che trova espressione nelle sale permanenti del museo dedicate all’artista, negli itinerari severiniani e nella celebre Via Crucis conservata nel centro storico, invitando il visitatore a proseguire l’esperienza oltre gli spazi espositivi.